Risk assessment cyber per macchine CNC: il caso Breton S.p.A

Il cliente

Breton S.p.A. progetta e realizza macchine e impianti ad alta tecnologia per la lavorazione di pietre naturali, metalli e materiali compositi avanzati. L’azienda opera sui mercati internazionali con architetture CNC complesse, caratterizzate da una stretta integrazione tra automazione, software di controllo e reti di fabbrica.

Gli obiettivi

Integrare la sicurezza informatica nei processi di progettazione meccanica ed elettronica, rispondendo ai requisiti normativi e ai capitolati dei clienti industriali. La sfida richiedeva di:

    • Applicare un metodo di risk assessment basato sullo standard IEC 62443 senza rallentare il lavoro dell’engineering;
    • Raccogliere architettura, asset hardware/software, comunicazioni e rischi in una base dati strutturata e centralizzata;
    • Trasformare le scelte di remediation in requisiti tecnici verificabili e con responsabilità assegnate;
    • Creare competenze interne e una baseline di sicurezza riutilizzabile sulle commesse successive.

La soluzione Logbot

Logbot ha affiancato i progettisti Breton integrando consulenza metodologica e l’utilizzo della piattaforma software Logbot MACtool. Abbiamo seguito un percorso di implementazione in quattro fasi:

  1. Allineamento e formazione: condivisione dei concetti chiave della norma IEC 62443-3-2 e definizione dei criteri di valutazione del rischio con il team tecnico;
  2. Modellazione dell’architettura: definizione del perimetro (System Under Consideration) e mappatura di zone, condotti e flussi di comunicazione del centro di lavoro CNC pilota;
  3. Trattamento del rischio: associazione di ogni scenario di minaccia alle contromisure tecniche, alle configurazioni di rete e alle procedure di accesso;
  4. Digitalizzazione con MACtool: organizzazione di requisiti, gap analysis ed evidenze in progetti versionati, pronti per essere adattati a nuove serie o varianti di macchina.

Risultati ottenuti

L’intervento ha permesso a Breton di ottenere un modello strutturato del sistema e del relativo rischio cyber e un piano di remediation operativo con priorità chiare e responsabilità assegnate per ogni contromisura.

La gestione del progetto tramite Logbot MACtool ha portato alla creazione di un pacchetto documentale modulare e aggiornabile. In questo modo, la baseline del pilota è diventata un modello riutilizzabile per supportare l’analisi delle serie e varianti future, consolidare l’autonomia e le competenze interne del team di engineering nella gestione del rischio cyber.

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