Quinta rivoluzione industriale fra Intelligenza Artificiale, Automazione e nuovi paradigmi sociali.
Quali effetti stanno avendo, e avranno in futuro, le nuove tecnologie, alla luce della quinta rivoluzione industriale a partire dall’Intelligenza Artificiale, sul panorama sociale, aziendale e lavorativo?
Quali professioni vedranno un’evoluzione, e quali invece rischieranno di ridimensionarsi? Che tipo di competenze saranno necessarie per affrontare queste trasformazioni e quali percorsi formativi potranno garantire una preparazione adeguata?
Inoltre, quale sarà l’impatto della quinta rivoluzione industriale sul sistema del Welfare? Orientarsi in un mercato del lavoro in continua evoluzione può sembrare complesso, ma non è impossibile.
Nuovi concetti d’azienda e del fare impresa fra nuove professioni e paradigmi sociali emergenti
La tematica coinvolge anzitutto le aziende chiamate ad una nuova visione d’impresa e di interpretazione del concetto di lavoratore e di lavoro, verosimilmente sempre più smart, più liquido e professionalizzante, con una verosimile riduzione del tempo lavorato a favore della qualità e della performance del lavoro stesso, non più necessariamente svolto in azienda.
Si possono ipotizzare professioni che spariranno e altre che subiranno importanti cambiamenti grazie all’avvento dell’AI e della tecnologia di ultima generazione quale l’Edge Computing, ma anche nuove tipologie di azienda e di fare impresa.
Una di queste sicuramente è legata al concetto della liquidità dei modelli d’impresa e di business, sempre più informatizzati e sgravati dal fattore umano, concetti che si legano anche ai nuovi paradigmi sociali delle nuove generazioni, qualità delle esperienze, lavoro coinvolgente e motivante, professioni capaci di dare crescita e prospettive economiche, possibilità di viaggiare e lavorare da ogni parte del mondo.
I vantaggi per il lavoro, gli imprenditori ed i giovani
Appare facile cadere nella dinamica della preoccupazione per queste nuove avanguardie, senza tuttavia approfondire i vantaggi sociali e su come dunque la tecnologia e l’informatica di ultima generazione possono diventare utili a persone ed aziende.
Vediamo alcuni aspetti da considerare:
- Maggiori possibilità per i giovani di fare impresa anche grazie ai nuovi modelli di business liquido e scalabile tipici dell’era digitale amplificati dall’AI e dalle nuove tecnologie.
- Maggiore capacità di performance grazie all’utilizzo di AI e nuove tecnologie informatiche nello svolgimento delle professioni e del lavoro.
- Ottimizzazione del tempo che potrà tradursi in minor ore lavorate e maggior qualità della vita, con un impatto positivo anche sulla performance lavorativa stessa.
- Miglior qualità e controllo della gestione e del management aziendale, grazie alla qualità e quantità di dati e KPI monitorati, per analisi predittive e di business.
- Migliore qualità della vita anche per imprenditori, manager e dirigenti, con possibilità di una visione più precisa e qualitativa dell’azienda e del modello di business con ottimizzazione dei tempi.
In questo panorama sicuramente vi saranno professioni e mestieri che vedranno una contrazione, alcuni che verosimilmente spariranno, ma al contempo nuovi ne nasceranno o vedranno aumentare la loro capacità di generare lavoro e modelli di business.
Se da un lato la tecnologia nel settore industriale e di fabbrica grazie all’AI ed al machine learning porterà ad una riduzione del numero di operai ed addetti di fabbrica, dall’altro la qualità del loro ruolo e la loro importanza crescerà, acquisendo maggior centralità nel controllo e nella gestione dei macchinari industriali e dei processi produttivi di fabbrica.
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Uno degli elementi portanti di questa nuova rivoluzione industriale sarà sicuramente la capacità di connettere sistemi IoT (internet delle cose), sensori e tecnologie, rendendoli capaci di comunicare e di offrire informazioni omogenee ed interpretabili.
Un imprenditore o un manager che dal suo smartphone o tablet può verificare “just in time” i principali aspetti e KPI (indice chiave di performance), del suo business e lavoro, un professionista che può ottimizzare i processi e i dati del suo lavoro da una control room su smartphone, un artigiano che può fare altrettanto ottimizzando tempi morti, processi di lavoro e collaboratori.
Immaginiamo quanto queste tecnologie possano lavorare in sinergia proprio verso i nuovi paradigmi sociali dei giovani ma ormai non solo di questi, come miglior qualità del lavoro, ottimizzazione dei tempi e dei costi, maggior tempo libero e conseguente resa e motivazione nelle ore di lavoro.
In quest’ottica logbot ha pensato ad un prodotto di facile configurazione in grado di connettere macchine, sensori IoT e sistemi informatici, estrapolando dati omogenei e interpretabili come dati grezzi da una control room o potendovi fare considerazioni e interpolazioni più specifiche, in una versione a consumo “pay per use”, capace di soddisfare anche esigenze temporanee o a richiesta.
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